Condominio Low Cost: Prato
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mercoledì 13 gennaio 2016

Il Nuovo Modo di Amministrare Condomini

Condominio Low Cost il nuovo modo di amministrare condomini. 
Grazie a tutte le persone che hanno contribuito al nostro successo.
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giovedì 13 novembre 2014

Sgravi fiscali fino a 700 euro mensili per le imprese che assumono detenuti

E' stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale n.246 del 22 ottobre 2014, il regolamento recante gli sgravi fiscali e contributivi a favore di imprese che assumono lavoratori detenuti (Decreto 24 luglio 2014, n. 148). 

Il decreto in commento prevede che: 

1) alle imprese che assumono, per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 700 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, per l’anno 2013 e nella misura di euro 520 mensili per gli anni a decorrere dal 2014 (e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale); 

2) alle imprese che assumono per un periodo non inferiore a 30 giorni, lavoratori semiliberi provenienti dalla detenzione o internati semiliberi è concesso un credito di imposta per ogni lavoratore assunto, e nei limiti del costo per esso sostenuto, nella misura di euro 350 mensili, in misura proporzionale alle giornate di lavoro prestate, a decorrere dal 1° gennaio 2013. Dal 1° gennaio 2014 (e fino all’adozione di un nuovo decreto ministeriale), il credito di imposta è concesso nella misura di euro 300. 

Per i tutti lavoratori suindicati, assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate. Il credito d’imposta spetta, altresì, per i medesimi importi previsti per ciascuna tipologia di assunzioni alle imprese che:

1) svolgono attività di formazione nei confronti di detenuti o internati, anche ammessi al lavoro all’esterno o di detenuti o internati ammessi alla semilibertà, a condizione che detta attività comporti, al termine del periodo di formazione, l’immediata assunzione dei detenuti o internati formati per un periodo minimo corrispondente al triplo del periodo di formazione, per il quale hanno fruito del beneficio; 

2) svolgono attività di formazione mirata a fornire professionalità ai detenuti o agli internati da impiegare in attività lavorative gestite in proprio dall’Amministrazione Penitenziaria. 

mercoledì 12 novembre 2014

Condominio. 500mila italiani in causa con i vicini. Condominio Low Cost azzera liti e cause.

Sono circa 500 mila gli italiani coinvolti in cause civili dovute a contrasti condominiali e liti tra vicini. Rappresentano quasi il 10% del totale dei procedimenti. Questo è quanto emerge da un'elaborazione dell'ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza.

L'indagine, condotta su dati Istat relativi al 2013, è stata presentata in occasione dell'undicesima edizione della Settimana della conciliazione, organizzata dalle camere di commercio italiane.

Gli uomini litigano più delle donne: solo l'8,3% di queste ultime è alle prese con una causa civile, contro al 10,3% degli uomini. 

Le cause legate alla casa (contrasti condominiali, liti tra vicini e sfratti) si collocano al terzo posto per numero di persone coinvolte: sono infatti il 16,2%, precedute solo da quelle per motivi di lavoro (21,8%) e di famiglia (39,5%).

Le regioni più litigiose per quanto riguarda le controversie di vicinato sono quelle del Sud, dove l'11,1% della popolazione ha avuto una causa contro i vicini .Solo l'8,6% del Nordest.Si litiga meno nelle grandi città, inoltre rispetto ai piccoli centri: solo il 6,6% dei cittadini che vivono in città con più di 50 mila abitanti è coinvolto in processi civili, mentre in quelle di medie dimensioni (da 10 a 50 mila residenti) il dato cresce fino al 10,6%.

Nei condomini amministrati e gestiti da Condominio Low Cost liti e cause civili sono state azzerate grazie alla costante attenzione e alla consulenza dei nostri professionisti. Al primo accenno di dissapori e litigi le persone interessate vengono contattate e seguite in un percorso volto a eliminare il motivo del contendere.

info@condominiolowcost.org




martedì 11 novembre 2014

Riforma del catasto

Approvato il dlgs sulla Riforma del Catasto. Verranno istituite le nuove commissioni censuarie (locali e centrale) interamente rinnovate quanto a composizione e compiti, in attuazione della legge 23/2014.
Ne faranno parte anche esperti indicati dalle associazioni di categoria del settore immobiliare.

Le nuove Commissioni si occuperanno di revisionare gli estimi di fabbricati e terreni e di riassegnare agli stessi un valore più aderente a quello di mercato tenendo conto delle caratteristiche edilizie dell'immobile, la destinazione urbanistica e la localizzazione territoriale all'interno dello stesso Comune.






Decreto semplificazioni fiscali. Approvato in via definitiva. Ecco le novita'.

Come è noto è stato approvato, in via definitiva, il Decreto Legislativo sulle semplificazioni fiscali. Sono state introdotte alcune notevoli semplificazioni in materia di adempimenti fiscali. Di seguito alcune delle novità:

1) la previsione dell’aumento della non obbligatorietà della comunicazione black list da 500 a 10.000 euro sin dal 2014, nonché il passaggio della cadenza dell’adempimento da mensile/trimestrale ad annuale;
2) previsto, per il 2015, l’invio dei modelli 730 precompilati a tutti i contribuenti, nonché la revisione dei compensi spettanti a sostituti d’imposta, CAF e professionisti per l’invio telematico delle dichiarazioni (disposizioni che dovranno essere attuate con appositi decreti);
3) le spese di vitto e alloggio dei professionisti non costituiranno più compensi in natura; 
4) vengono semplificati i rimborsi IVA fino a 15.000 euro; 
5vengono aboliti alcuni modelli specifici per accedere a regimi fiscali opzionali (consolidato nazionale, trasparenza fiscale, tonnage tax); 
6) estensione del periodo di osservazione per l’applicazione della disciplina delle società in perdita sistemica (da 3 a 5 anni); 
7) l’iscrizione all’archivio VIES avviene con opzione all’atto di attribuzione della partita IVA (non sarà più necessario attendere che trascorrano 30 giorni dalla manifestazione dell’opzione); 
8) viene eliminata la responsabilità solidale negli appalti; 
(9 per le operazioni in regime di non imponibilità IVA, effettuate nel 2015 nei confronti degli esportatori abituali, i soggetti fornitori dei medesimi non dovranno più trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle lettere di intento ricevute.

venerdì 7 novembre 2014

CONDOMINIO: morosita' e morosi. Responsabilita' amministratore.

L’amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Se non rispetta questo termine di 6 mesi potrebbe essere chiamato a risponderne davanti all’assemblea condominiale ed essere revocato.
Senza bisogno dell’autorizzazione dell’assemblea, infatti, l’amministratore può ottenere un decreto di ingiunzione. Inoltre, è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellano, i dati dei morosi; in altri termini, al creditore del condominio è riconosciuto il diritto di accedere ai dati di gestione per individuare i morosi.
I creditori del condomìnio, da parte loro, non possono rifarsi sui condomini in regola con il pagamento delle loro quote, se non dopo l’escussione (ossia dopo aver iniziato un processo di esecuzione di pagamento) dei morosi.
Nel caso di morosità protratta per oltre un semestre l’amministratore è autorizzato a sospendere l’erogazione al condomino moroso dei servizi che possono essere goduti separatamente.
Il condomino moroso, inoltre, decorsi i sei mesi, potrà essere sospeso dalla fruizione dei servizi comuni senza che vi sia la necessità, come in passato, che la previsione venga recepita all’interno del regolamento condominiale.


Secondo Acconto Imposte 2014: alla cassa entro il 1 dicembre

Entro il prossimo 1.12.2014 (in quanto il 30 novembre è domenica) i contribuenti interessati dovranno corrispondere la seconda o unica rata degli acconti 2014 relativi, ad esempio: 
1) alle imposte dirette (IRPEF e IRES); 
2) all'IRAP; 
3) all'imposta sostitutiva del regime dei "nuovi" contribuenti minimi; 
4) alla cedolare secca sulle locazioni di immobili abitativi; 
5) alle imposte patrimoniali su immobili e attività finanziarie all'estero; 
6) ecc.. 
Gli acconti possono essere determinati sulla base di uno dei seguenti metodi:
1) metodo storico, che prevede la determinazione dell’acconto sulla base del risultato dichiarato per il periodo d’imposta 2013 al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta e delle ritenute d’acconto spettanti; 
2) metodo previsionale, che prevede la determinazione dell’acconto sulla base del risultato che si presume di dichiarare con riferimento al periodo d’imposta 2014 sempre al netto delle detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto. 
Resta possibile adottare differenti metodologie di determinazione dell’acconto per i diversi tributi (IRPEF/IRES, da un lato, e IRAP, dall’altro). 
Così, ad esempio, è possibile scegliere il metodo storico per l’IRPEF/IRES e quello previsionale per l’IRAP (o viceversa). 
Ugualmente, il metodo storico e quello previsionale possono essere adoperati in maniera non uniforme, nel senso che, per esempio: 
1) in sede di versamento della prima rata, può essere adottato il metodo c.d. storico; 
2) in sede di versamento della seconda rata, può essere adottato il metodo c.d. previsionale. 

giovedì 6 novembre 2014

Condominio. Eliminazione barriere architettoniche.

Per procedere all'eliminazione delle barriere architettoniche nelle parti a comune dell'edificio, l'assemblea è validamente costituita con la presenza di condòmini che rappresentano un terzo dei millesimi condominiali. Per l'approvazione della delibera sarà sufficiente la maggioranza favorevole del 50%  più uno.
La richiesta di effettuare i lavori per l'eliminazione delle barriere architettoniche deve essere formulata  per iscritto e prodotta dal disabile, oppure da un suo familiare, o altrimenti da qualsiasi altro condomino. 
Nell'ipotesi in cui in riunione condominiale non si dia l'approvazione al disabile di apportare le modifiche sulle parti comuni dell'edificio condominiale per abbattere le barriere architettoniche oppure non si pronuncia entro 3 mesi dall'istanza di richiesta, la persona invalida può procedere con spese a proprio carico alla realizzazione di interventi strutturali sull'edificio condominiale.

Telecamere nelle parti a comune del Condominio

Per installare le telecamere per sorvegliare le parti comuni del condominio  devono essere adottate tutte le misure e le precauzioni previste dal Garante, cioè: 
1) le persone che transitano  nelle aree sorvegliate devono essere informate con appositi cartelli delle presenza delle telecamere; 
2) nel caso di impianti collegati alle forze dell'ordine, sarà necessario apporre uno specifico cartello che lo evidenzi; 
3) le immagini registrate potranno essere conservate per un periodo limitato, cioè sino a un massimo di 24-48 ore, fatte salve specifiche esigenze, come la chiusura di esercizi oppure di uffici che hanno sede nel condominio, o di ulteriore conservazione in relazione ad indagini di polizia;

Per l'installazione l'assemblea di condominio deve deliberare a maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno metà dei millesimi.

Contributo a piccole e medie imprese. Bando disegni+2

Il Ministero dello Sviluppo ha stanziato i fondi per l’attivazione dell’agevolazione a favore delle piccole e medie imprese innovatrici. 
Le imprese che intendono depositare un progetto di valorizzazione di un disegno o di un modello dovranno presentare domanda, a partire da oggi 06.11.2014, tramite il form online reso disponibile dal Ministero dello Sviluppo. 
L’agevolazione consiste in un contributo percentuale calcolato sulle spese ammissibili, ovvero quelle indicate dal bando e necessarie per la produzione e la commercializzazione del progetto. Si ricorda che le spese per la produzione sono incentivabili fino a 65.000 euro, mentre le spese per la commercializzazione possono essere agevolate nella misura massima di 15.000 euro. 
Ciascuna impresa può presentare più domande di incentivo: in tal caso l’incentivo massimo per ogni singola impresa non può essere superiore a 120.000 euro.  

martedì 4 novembre 2014

Stipulato il protocollo d’intesa per i finanziamenti “rosa”

E' finalmente operativo il Protocollo d'Intesa per lo sviluppo e la crescita delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome che prevede l’erogazione, a favore di dette imprese, di finanziamenti a condizioni competitive rispetto alla normale offerta presente sul mercato in relazione ad operazioni simili e con lo stesso grado di rischio. Sono destinatari del piano degli interventi previsti nel Protocollo d'Intesa le Piccole e Medie Imprese (PMI), a prevalente partecipazione femminile e le lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste operanti in qualsiasi settore. Sul punto, si precisa che per impresa a prevalente partecipazione femminile il protocollo intende:
1) l'impresa individuale in cui il titolare è una donna; 
2) le società di persone con maggioranza numerica di donne non inferiore al 60% dei soci; 
3) le società di capitali nelle quali le quote di partecipazione al capitale sono per almeno i 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione sono costituiti per almeno i 2/3 da donne; 
4) le cooperative con maggioranza numerica di donne, che non deve essere inferiore al 60% dei soci.
I finanziamenti possono essere concessi in relazione alle seguenti linee di intervento: 
1) "Investiamo nelle donne" dove i finanziamenti sono finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione; 
2) "Donne in start up", si tratta di finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese o l’avvio della libera professione; 
3) "Donne in ripresa" nella quale i finanziamenti sono finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà. 
Il rimborso del capitale dei finanziamenti può essere sospeso, una sola volta nell’intero periodo dell’ammortamento del finanziamento bancario per un periodo fino a 12 mesi, nei seguenti casi: 
1) maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma; 
2) grave malattia dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma, ovvero del suo coniuge, o convivente, o dei figli anche adottivi; 
3) inoltre nel caso di malattia invalidante di un genitore o di un parente affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma

domenica 2 novembre 2014

Carta d'identità per impianti di riscaldamento e condizionamento




Carta d’identità» degli #impianti di #riscaldamento e #condizionamento: obbligo dalla prima #verifica

Il responsabile d'impianto (di riscaldamento e climatizzazione) è l'occupante dell'abitazione a qualunque titolo, quindi il proprietario nel caso di #abitazioneprivata e l'inquilino in caso di affitto. 


Fa eccezione l'affittuario in un#condominio con riscaldamento centralizzato, dove la responsabilità è dell'#amministratore. Se è però presente nell'appartamento un impianto di climatizzazione estiva, la responsabilità è dell'affittuario che deve farne verificare la sicurezza.

venerdì 31 ottobre 2014

Agevolazione prima casa: decadenza per mancato trasferimento nei 18 mesi: il punto della Giurisprudenza

Un contribuente può decadere dall’agevolazione prima casa, ai fini delle imposte d’atto (disciplina modificata a decorrere dal 01.01.2014) allorquando lo stesso non trasferisca entro 18 mesi la propria residenza nel Comune in cui è situato l'immobile oggetto dell'acquisto, con la necessità di versare le imposte “risparmiate”, gli interessi e una sanzione del 30% dell’imposta stessa. Tale causa di decadenza è stata oggetto, nel corso del corrente periodo d’imposta, di interessanti pronunce giurisprudenziali della Suprema corte di cassazione: 
a) con sentenza dello scorso 5.9.2014 n. 18770, i giudici hanno precisato che non si realizza la decadenza dall'agevolazione prima casa, goduta in relazione ad un determinato acquisto immobiliare, nel caso in cui il contribuente, pur avendo presentato domanda di trasferimento della residenza nel Comune in cui si trova l'immobile nel termine di 18 mesi previsto dalla legge, non ottenga il perfezionamento del "cambio" di residenza, a causa del mancato rilascio del certificato di abitabilità, imputabile al costruttore-venditore. In tal caso, infatti, si verifica un'ipotesi di forza maggiore non imputabile all'acquirente; 
b) con sentenza 11.9.2014 n. 19247, la suprema corte di Cassazione ha chiarito, invece, che configura "forza maggiore", idonea ad impedire la decadenza dall'agevolazione prima casa per mancato trasferimento della residenza nel Comune in cui si trova l'immobile agevolato, il mancato completamento dei lavori di ristrutturazione dell'immobile, dovuto agli smottamenti subiti dall'area di sedime, causati da abbondanti piogge cadute successivamente all'acquisto.
Rammentiamo, infine, che, sull’argomento in trattazione, con la risoluzione n.105/E del ottobre 2011 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che: 
a) se è ancora pendente il termine di diciotto mesi per il trasferimento della residenza, l’acquirente, che non può rispettare l’impegno assunto, può revocare la dichiarazione formulata nell’atto di acquisto dell’immobile; b) se, invece, il contribuente lascia trascorrere il termine di diciotto mesi senza trasferire la residenza e senza presentare un’istanza di revoca all’ufficio dell’Agenzia, si verifica la decadenza dall’agevolazione “prima casa. A seconda della scelta operata dal contribuente, sono previsti particolari adempimenti che, nel contesto del presente contributo, verranno meglio illustrati.

giovedì 30 ottobre 2014

INAIL. Bando finanziamento piccole e medie imprese

Per incentivare gli investimenti in materia di sicurezza sul lavoro, dei datori di lavoro privati, l’INAIL ha pubblicato un bando con cui viene concesso un contributo pari al 65% delle spese sostenute per favorire la prevenzione degli infortuni sul lavoro. L’incentivo viene concesso ai datori di lavoro che a partire dal prossimo 03.11.2014 presentano apposita domanda tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’INAIL.
L’importo massimo del contributo è pari a 50.000 euro, mentre quello minimo deve essere pari a 1.000 euro, calcolato sulla spese ammesse all’agevolazione.  

Carta di circolazione, annotazione dei dati dell’utilizzatore dell’auto.



Ai fini dell'aggiornamento dell'Archivio Nazionale dei Veicoli e dei documenti di circolazione, laddove un soggetto diverso dall'intestatario disponga di un veicolo per un periodo di tempo superiore a 30 giorni, si è recentemente espresso il Ministero delle Infrastrutture e trasporti (circ. Min. Infrastrutture e Trasporti n. 15513/2014 e con circolare n.  23743/2014 del 27.10.2014) prevedendo che: 
a) i suddetti obblighi competono, in linea generale, agli “aventi causa” (ovvero utilizzatori del veicolo): sebbene, con apposita delega scritta tali obblighi possono essere demandati anche all’intestatario del veicolo; 
b) sono esonerati dall’obbligo in questione i familiari conviventi, ferma restando la possibilità per gli stessi di richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione. Particolari disposizioni sono previsti per i veicoli aziendali. Con specifico riferimento a detti autoveicoli, viene precisato che sono esclusi dalla disciplina in esame; 
c) gli utilizzi di veicoli in disponibilità a titolo di fringe benefit, non configurandosi l'ipotesi di comodato (in assenza del carattere di gratuità); 
d) al di fuori dell'ipotesi di fringe benefit, gli utilizzi promiscui di veicoli aziendali, non sussistendo l'uso esclusivo e personale del veicolo; 
e) l'ipotesi in cui più dipendenti utilizzino alternativamente il medesimo veicolo aziendale, posto che in tal caso viene meno l'esclusività e la personalità dell'utilizzo del veicolo aziendale, nonché la continuità temporale dello stesso; 
f) le istruzioni relative al comodato di veicoli aziendali rilevano anche per soci, amministratori e collaboratori. 
L’obbligo di effettuare l’annotazione sulla carta di circolazione e nell’Archivio Nazionale dei veicoli, nel caso in cui un soggetto diverso dall’intestatario disponga di un veicolo per un periodo di tempo superiore a 30 giorni, riguarda soltanto gli atti posti in essere a decorrere dal 3 novembre 2014, mentre non sussiste alcun obbligo per gli atti insorti tra il 7 dicembre 2012 e il 2 novembre 2014; per questi ultimi, resta, tuttavia, ferma la possibilità di provvedere all’aggiornamento, senza alcuna applicazione delle sanzioni in caso di omissione. Tali adempimenti, peraltro, non riguardano, per il momento, i soggetti che effettuano attività di autotrasporto.


mercoledì 29 ottobre 2014

Fondo di solidarietà per sospendere il mutuo

Al Fondo di solidarietà vi può accedere chi è in difficoltà economica. Permette di saltare una o più rate di un mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale di non oltre 250mila euro, per un periodo complessivo di 18 mesi, che possono essere anche non consecutivi. Le rate sospese vanno a finire in coda al piano di ammortamento. Il fondo, però, paga solo gli interessi calcolati in base a Irs o Euribor, quelli dovuti allo spread rimangono – insieme alla quota capitale – a carico del mutuatario, che deve avere un Isee non superiore a 30mila euro.

La sospensione del pagamento delle rate del mutuo può essere chiesta, entro 90 giorni dalla data di scadenza della rata che non si riesce a pagare. I casi contemplati  sono in caso di morte o di riconoscimento di grave disabilità dell’intestatario, o di un’invalidità civile non inferiore all’80%, ma anche in caso di cessazione di un rapporto di lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato .


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